lunedì 20 marzo 2017

Il curriculum delle meraviglie




Sto cercando lavoro. 
Oh, lo so, è tremendamente deprimente, nevvero? A marzo uno dovrebbe parlare del friccicorino della primavera nell'aria, del mandorlo fiorito in giardino – e dell'autoesaltazione provata non appena lo si è riconosciuto come tale – o di quei momenti di palpabile meraviglia in cui pedali nella sera quasi tiepida e per un secondo ti sembra di comprendere il segreto più intimo dell'universo. 
E invece me ne sto qui a ricorreggere ogni giorno ogni virgola del mio curriculum. Redigere Il Perfetto Curriculum Per Farsi Notare Dall'Azienda Dei Tuoi Sogni è asfissiante, siete d'accordo con me, vero?
Perché il curriculum, come ben sappiamo, deve avere personalità. Essere dinamico e proattivo, ma non ruffiano. Balzare agli occhi. La foto deve essere seria e possibilmente dare l'idea di una persona orientata all'obbiettivo. Se poi, già che ci siete, avete scritto che possedete un'età compresa tra i 23 e i 29 anni, siete a posto. 
Soprattutto, il curriculum non deve essere nel formato europeo. Lo sapevate? Il formato europeo è il male, significa che siete scialbi e pigri. Voi volete essere scialbi e pigri? Giammai. Che non vi salti in mente di usare quelle griglie uguali per tutti, che vi fanno pure degli esempi pratici di cosa dovete scriverci dentro, puah.
Il curriculum ha una caratteristica peculiare: come lo fai lo fai, non va mai bene. Voglio dire, ci sarà sempre qualcosa che manca, qualche esperienza fondamentale che hai deciso di non fare nei tuoi anni di gioventù, quando, invece di perdere tempo col teatro, avresti dovuto fare volontariato in uno studio dentistico, imparare le basi della contabilità o diventare esperto nella risuolatura delle scarpe. Ma, del resto, che sono pigra l'ho già detto qualche riga sopra.

È che tutte queste cose che non si sanno fare stanno iniziando a mettermi un po' tristezza. No, davvero, ditemi che è capitato anche a qualcun altro di voi nei momenti di ricerca spasmodica di lavoro: leggere gli annunci, fare la conta di tutte le cose che vengono richieste e che non si sanno fare, intristirsi profondamente. Quindi, dal momento che non riesco a eludere questo sentimento di inutilità, mi tocca conviverci e dargli pure da mangiare. 
Allora ci siamo parlate – io e l'inutilità – e guardandoci negli occhi e sospirando, abbiamo affrontato le insidie di Canva e abbiamo preparato un modello di curriculum tutto nuovo: 

Il curriculm delle meraviglie
cose inutili che so fare alla perfezione

E, visti gli sforzi inverecondi, abbiamo deciso, siori e siore, di
 re-ga-lar-ve-lo
Eccolo qua! Scaricabilissimo! Approfittatene subito! 

https://drive.google.com/file/d/0Bzzh29nuNZmlRFBZZWE5N2owek0/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/0Bzzh29nuNZmlRFBZZWE5N2owek0/view?usp=sharing

Avrei potuto farvi dono di un free printable floreale o a tema miominipony, e invece no! Quello che vi aspetta è un sontuoso curriculum nuovo di pacca, da incorniciare e sfoggiare in salotto, accanto al Diploma di ricamo a punto croce.
Quante cose apparentemente inutili sappiamo fare? Quante di queste attendono nell'ombra di vedere riconosciuta la loro importanza esistenziale? 
Io, proprio grazie a questo curriculum, ne ho selezionate tre:
  • So imitare il verso della tortora, specie in quei meriggi di calura estiva in cui questi amabili pennuti sono soliti richiamarsi con veemenza da un filo della luce all'altro.
  • So disegnare con lo zucchero sul tavolo. Prediligo figure amene, quali ballerine o barchette a vela sospinte dal vento. Meglio se la superficie del tavolo è di colore scuro. Meglio se il barista non è nei paraggi.
  • So camminare velocemente. Ma molto velocemente. Finora non mi è servito a nulla nella vita, a parte ad arrivare in anticipo di un quarto d'ora agli appuntamenti, ma sono certa che prima o poi questa dote mi verrà riconosciuta. 
Su, ora tocca a voi.
Non parlate un inglese fluente, ma siete imbattibili nel realizzare dromedari in pasta di sale? Non possedete dote di problem solving alcuna, ma riuscite a riconoscere una puntata di Candy Candy da un semplice fotogramma?
Scrivetelo sul vostro curriculum dell'inutilità! 
Prendetelo, stampatelo e se vi va condividetelo. 

Ho creato addirittura un hashtag apposito, #ilcurriculumdellemeraviglie, grazie al quale mi aspetto naturalmente di trovare le vostre meraviglie su instagram. 

È piuttosto probabile che tutto ciò non serva comunque a trovare lavoro, ma volete mettere il senso inappagabile di orgoglio personale?



lunedì 6 febbraio 2017

Gennaio

Ho raccolto tutto gennaio in una manciata di fotografie. 
Per fare un punto, un riassunto, un po' d'ordine. Per soppesare quello che c'è.
E così scopro che dentro a questo mese un tantino gelato ci sono stati:

Un trasloco e una casa a cui dare forma


Pothos salvato dal vecchio appartamento, tutto tuo l'onore di dare inizio a questa nuova vita.

Regali inaspettati ricevuti via posta


La casetta che mi ha regalato Francesca, di fianco a un Mucha ritagliato da una vecchia rivista, incastonato in una vecchia cornice.


Una storia minuscola di Valeria e Giovanna, che fluttua sul frigo. 

La prima scrivania della mia vita



Da lasciare rigorosamente in disordine - dicono si chiami caos creativo



E davanti alla scrivania c'è un muro dove poter finalmente dare sfogo alla mia adolescenza perenne apiccicando cose belle che mi piace avere davanti agli occhi quando scrivo.


E quello che non ci sta sul muro finisce nella mia nuova agenda bislacca

Un mio miny pony a farmi compagnia



Lui sa perché è così importante.



Così tanto che ho deciso di fargli un ritratto. L'idea però non mi sarebbe mai venuta se non mi fossi imbattuta in Sara Ronzoni e nelle sue Opere Geniali.

Foto finalmente incorniciate


Come questo ritratto che la fotografa Alessandra Baldoni mi ha fatto nel 2010, per il suo progetto Vite di uomini non illustri: sbirciatelo e leggetelo, a ogni foto è abbinata una storia. 
Sono felice di averne fatto parte.

Nuove esplorazioni


Casa nuova, strade nuove da percorrere. E giardini in cui ficcare il naso di sfuggita.


Muri d'edera ostinata e splendida, da tornare a rivedere a primavera.


E alberi, quando mi affaccio alla finestra. Per fortuna.

giovedì 2 febbraio 2017

Arredare casa con Buster Keaton

Il mio trasloco ha coinciso con una scoperta: 
in questo mondo è esistito Buster Keaton.  

La cosa non avrebbe dovuto sorprendermi, voglio dire, quell'esame da ben 5 crediti di Istituzioni di storia del cinema dato nel 2007 mi aveva già messa in guardia su tale accadimento. E invece la meraviglia mi ha travolta. Sarà che ho sempre avuto un debole per le situazioni strampalate, per l'assurdo che, quatto quatto, si intrufola nel quotidiano (o forse è il contrario). Sarà che quella faccia da Pierrot mi incanta.
Oltretutto, la scoperta è avvenuta la mattina di Natale, giusto per rendere ancora più evidente la sensazione di aver appena ricevuto un regalo.

Mentre gli scatoloni si accumulavano, riempivo gioiosamente i miei occhi di immagini. Mentre la mia non capiente auto compiva per l'ennesima volta il tragitto casa vecchia-casa nuova (5 rotonde all'andata, 5 rotonde al ritorno), il mio cervello mandava del ragtime a ripetizione e a volumi altissimi. 
C'era una motivazione dietro questo incontro tra Buster e una coppia alle prese col trasloco, ora lo so: avere una fonte di ispirazione per la costruzione di una casa nuova. 

Quindi ecco a voi, siori e siore, ingegnose soluzioni d'arredo direttamente dagli anni '20 di cui il vostro appartamento moderno non può assolutamente fare a meno!


Basta chiodi e martelli!


The high sign - 1921
Se non siete audaci abbastanza da usare un martello - e la sottoscritta non lo è - attaccate le foto al muro con il washi tape. Per tutto il resto, c'è il metodo Buster! Non l'ho ancora provato, ma vi saprò dire.

Idee per la tavola


The scarecrow - 1920
Unisce design e funzionalità il porta-vivande aereo che sorprenderà i vostri commensali!

Ritorno ai ritmi antichi


The electric house - 1922
Perché vivere senza lavastoviglie si può.

Alternative urban-chic allo specchio lungo


The goat - 1921
La porta-finestra della cantina, ad esempio. 
O il sempreverde metodo "Salgo sul letto per guardarmi 
nello specchio 50x78 cm appeso sopra al comò".

Prendersi cura della casa


The bell boy - 1918
In fondo, bastano poche, semplici mosse e un guizzo d'inventiva per tenere la casa sempre pulita e in ordine. Ma anche una divisa da fattorino aiuterebbe. 
È solo per quello che ancora non ci riesco, ne sono certa. 


Housewarming: i piccoli dettagli che fanno la differenza

Create un'atmosfera accogliente con un gioco di luci soffuse.


The Balloonatic - 1923

Aprite le porte della sala da musica.


One week - 1920

Stupite tutti con un tour della casa da capogiro, attraverso un sorprendente 
gioco di botole e porte a scomparsa.

The high sign - 1921

E per finire...
Siate adorabili


One week - 1920
Forse è difficile riuscire a esserlo a questi livelli, ma ci si può provare.


Vi lascio ora con il cortometraggio che a mio uso e consumo personale ho soprannominato "Il video del nostro trasloco": One Week, con la sua casetta tirata su tutta di sghimbescio. Un gioiello.


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